Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 27/11/2008 clode (1K)stampa (1K)

Alcol e droga al volante,
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positivi 11 ragazzi su 100 Da gennaio le auto fermate nelle ore piccole dei weekend sono state 2.235. Ritirate 244 patenti e sequestrati 17 veicoli
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L'11 per cento dei ragazzi che nelle notti dei weekend si mettono alla guida dopo aver trascorso una serata con gli amici in qualche locale, ha alzato il gomito o assunto sostanze stupefacenti. Un dato terribile emerso dai controlli effettuati nel 2008 dalla Polizia Stradale di Parma, che porta poi alle conseguenze più drammatiche, le "stragi del sabato sera". Dall'inizio dell'anno gli agenti di via Chiavari hanno fermato nelle ore piccole 2.235 persone, ritirando 244 patenti (228 per guida in stato d'ebbrezza e 16 per abuso di droga) e sequestrando 17 veicoli ai fini della confisca definitiva. Una lotta senza frontiere, quella alle stragi del sabato sera, tanto che i reparti della Polizia stradale di Parma e Reggio Emilia hanno deciso di unire le forze. Il primo atto sabato scorso, quando cinque pattuglie provenienti dalle due città emiliane hanno lavorato gomito a gomito effettuando controlli a tappeto nei pressi dei numerosi e frequentati locali lungo la via Emilia, la zona "sensibile" tra le due province. Le auto fermate sono state 475 e 21 autisti sono stati risultati ubriachi. Ma se da un lato c'è il discorso della repressione, dall'altro c'è quello della prevenzione, considerato prioritario. Insieme agli agenti c'era infatti il camper della Croce Rossa Italiana proveniente da Reggio Emilia, che oltre ad essere un laboratorio mobile per effettuare alcoltest e raccogliere i campioni di urina dei conducenti "sospetti" per verificare l'eventuale abuso di stupefacenti, rappresenta un punto di riferimento per l'educazione stradale. A Parma questo "camper antistragi" ancora non c'è, ma l'esperienza reggiana ha dimostrato quanto possa essere utile. «Gli incidenti stradali e i morti sono troppi - spiega il questore ducale Gennaro Gallo che ieri mattina ha illustrato i dettagli del servizio congiunto -. Anche nella nostra città la Polizia stradale collabora da tempo con la Croce Rossa e insieme stanno svolgendo un ottimo lavoro». E quanto accaduto sabato, assicura Gallo, rappresenta soltanto l'inizio di una stretta sinergia tra le due province. «Da sempre svolgiamo questo tipo di intervento - assicura il dirigente della Stradale parmense Eugenio Amorosa -. Ma per fare prevenzione abbiamo realizzato anche una campagna di comunicazione nei locali da ballo, prendendo direttamente contatto con i ragazzi. Con il servizio congiunto di sabato abbiamo voluto testimoniare la volontà di esserci, fare prevenzione senza impedire il divertimento facendo sì che le serate dei giovani possano concludersi senza drammi. L'idea è quella di andare avanti e il questore è il nostro sostegno. L'intenzione - conclude - è di aumentare i controlli auspicando che possa diminuire il numero di infrazioni e patenti ritirate». «Da un anno e mezzo svolgiamo questo tipo di servizio - precisa il dirigente della stradale di Reggio Emilia Daniele Barbieri -. Nel 2008 abbiamo effettuato 10mila controlli, ritirando 675 patenti. I risultati della collaborazione con la Croce rossa sono stati ottimi - assicura -, tanto che a memoria ricordo soltanto un incidente mortale che si è verificato durante un fine settimana, probabilmente nemmeno legato all'abuso di alcol o sostanze stupefacenti». A Reggio, poi, la Croce Rossa e la Stradale organizzano dei punti informazione proprio all'uscita dei locali, e a chi risulta sobrio alla prova dell'etilometro vengono regalati gadget e biglietti d'ingresso omaggio per le discoteche. «Dobbiamo far capire ai giovani che la vita è una sola - dice il presidente della Croce Rossa di Parma Giuseppe Zammarchi - e che non devono buttarla via così. Oltre al problema della droga e dell'alcol, poi, c'è quello della velocità. Noi non siamo una forza di polizia - aggiunge - e ci occupiamo soltanto di prevenzione. Dobbiamo educare i ragazzi alla sicurezza stradale e per questo svolgiamo da anni incontri nelle scuole, per spiegare i pericoli che possono derivare da questi comportamenti scorretti». Zammarchi stesso ha partecipato ai servizi di controllo organizzati nei weekend dalla Stradale. «Quasi sempre i giovani più che arrabbiarsi ammettono e capiscono di aver sbagliato - afferma - ci chiedono di aiutarli, di riaccompagnarli a casa». Una consapevolezza che rappresenta un buon punto di partenza per non sbagliare più. Per evitare di finire nel bollettino di guerra delle "stragi del sabato sera".

estratto da PolisQuotidiano.it